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Tesori artistici e chiese monumentali

Altare delle anime del Brustolon (particolare)

Può sorprendere che una piccola vallata alpina possa custodire grandi tesori artistici, ma Zoldo ha un passato ricco di storia e offre ai suoi visitatori più attenti un patrimonio artistico di grande valore, valorizzato negli ultimi anni da importanti iniziative come Tesori d’arte nelle chiese dell’Alto Bellunese, organizzato dalla Provincia di Belluno, che permette di usufruire di visite guidate nelle chiese principali e rende comunque visitabili anche le chiese minori:

“L’immenso patrimonio messo a disposizione dalla natura, oggi valore aggiunto per l’attività turistica, ha favorito lo sviluppo di un artigianato di grandissima qualità, assurto talvolta a vera arte soprattutto nell’incisione del legno. Chiese, chiesette e case signorili della Val di Zoldo custodiscono opere di inestimabile valore di artisti quali Andrea Brustolon (1622-1732), Paolo Gamba Zampol (1723-…) e Valentino Panciera Besarel (1829-1902)”

(fonte: Provincia di Belluno)

Molti scelgono la Valle di Zoldo per le sue attrazioni naturali o per i suoi impianti di risalita, ma una visita almeno alla chiesa di San Floriano (loc. Pieve di Zoldo), monumento nazionale, renderà la vostra vacanza più completa e interessante: questa imponente chiesa medievale in stile gotico alpino domina la parte bassa della valle e custodisce i più importanti tesori artistici di Zoldo. Se rimarrete affascinati da questa austera e grandiosa costruzione potrete completare l’itinerario visitando anche le altre chiese principali (sappiate che ci sono ben 22 chiese in Zoldo!), tutte ricche di storia, opere d’arte e inserite nello spettacolare contesto delle Dolomiti.

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